Da Sant’Andrea a Galatina

Vista laterale della facciata Basilica di Santa Caterina d'Alessandria a Galatina

La campagna salentina | Un concentrato di natura e storia

 

Attraversare la campagna salentina è una esperienza indimenticabile, ricca di suggestioni che rimandano ad antiche fatiche. Un paesaggio costellato di testimonianze sedimentate di un antico vissuto che si protrae fino al presente.

Preistorici Dolmen e Menhir denunciano uno spazio vissuto e sacralizzato sin da tempi remotissimi mentre isolati monasteri ricordano la quiete silenziosa della vita contemplativa lontano dal mondo. Una miriade di masserie e pajare evoca una antica ma presente e viva tradizione contadina.

Un viaggio alla scoperta di uno straordinario patrimonio naturale che racchiude in sé la memoria dell’antico legame tra Uomo e la Natura, un antico connubio di reciproco sostentamento dove le costanti e faticose cure dell’uomo sono premiate generosamente dalla natura con i suoi frutti. Qui, dove tutto è semplice e genuino, la vita contadina si rivela ancora fortemente legata ad antiche tradizioni.

Pian piano la campagna cede il passo al centro urbano che rivela, nelle magnifiche architetture, la storia di una terra amata e contesa mentre piazze, chiese e palazzi esprimono le leggi del vivere sociale.

Un itinerario esemplare che ti suggeriamo è quello che conduce dalla costa a Nord di Otranto, dalla Baia di Sant’Andrea, fino a Galatina, una deliziosa cittadina annoverata dalla rivista statunitense Forbes tra le tre città italiane da non perdere.

Qui ti attende un concentrato di arte e storia a una manciata di minuti dalla campagna più genuina.

Dalla costa al paesaggio rurale | Tra pinete e ulivi secolari

 

Lasciata alle tue spalle la paradisiaca costa salentina, vedrai la variopinta e profumata Macchia Mediterranea lasciare lentamente il posto alle fresche pinete secolari costellate di cespugli di erbe profumate.

Oltre le pinete, il paesaggio rurale si mostra in tutta la sua grandiosa varietà e ricchezza dove l’uomo ha stipulato un antichissimo patto di reciproco scambio con la natura. Protagonisti indiscussi dell’agro salentino sono gli ulivi, millenari e pacifici guardiani di una campagna da sempre vissuta e lavorata.

Distese di frondosi ulivi secolari popolano tutta la campagna e appaiono con le loro forme bizzarre, con i tronchi contorti e cavi che sembrano assumere sembianze umane. Ne esistono di giganteschi e se vuoi incontrare il più vecchio d'Italia, ti consigliamo di fare una sosta a Borgagne dove potrai conoscere Lu Matusalemme.

Ricorda che, secondo una antica leggenda, passare attraverso un tronco cavo di ulivo porta fortuna dunque perdere l’occasione di catturare un momento propizio!

Il Tavoliere salentino | Monumenti di pietra misteriosi

 

Tutta la campagna del Tavoliere Salentino è disseminata di Dolmen e Menhir, misteriose e monumentali pietre preistoriche che testimoniano la frequentazione di questa terra in tempi remotissimi. Dopo la sosta a Borgagne, fermati a Martano dove potrai ammirare il più alto Menhir del Salento, il Menhir di San Totaro, che si trova nel cuore del centro storico ed è alto ben quattro metri e settanta centimetri.

Riprendendo il viaggio verso il centro abitato vedrai il tappeto di ulivi millenari che sfuma facendo spazio a immense distese coltivate e delimitate da muretti a secco, ingegnoso segno di appropriazione del territorio.

Caratteristica peculiare della campagna in Puglia, i muretti a secco sono considerati patrimonio Unesco. Non sono semplicemente sistemi impiegati per delimitare gli appezzamenti ma sono straordinari esempi di ingegneria che riescono a intrappolare tra le fessure rocciose l’umidità per poi rilasciarla al suolo arido. Ti sorprenderai a seguirne i contorni scovando una lucertola o un geco nel suo habitat naturale che fa capolino tra i primaverili papaveri e margherite.

In aperta campagna incontrerai anche le tipiche pajare, minuscoli rifugi in pietra a secco, simili a trulli, usati dai pastori e dai contadini che dovevano sorvegliare il bestiame e i campi per ripararsi dalla calura estiva o dalla frigidità della notte. Ce ne sono tantissime sparse su tutto il territorio salentino e molte di queste risalgono addirittura all’anno mille.

 

Tra muretti e Masserie | La vita nei campi del Salento

 

Incontrerai, incorniciate da candidi muretti che spiccano sulla rossa terra argillosa, ampie aree coltivate a vite, tabacco e ortaggi di ogni genere. Ti consigliamo di fermarti ad osservare il lavoro nei campi, uno spettacolo che suscita un intimo e antico richiamo alla natura. Passeggiando tra le vigne, tra rigogliosi filari di grappoli di acini succosi e freschi pampini, scoprirai come l’operosità dell’uomo si sposa alla generosità della terra in un continuo fluire di linfa vitale tra uomo e natura.

Tutto intorno, sparse per tutta la Pianura Messapica, scorgerai le Masserie, straordinari esempi di architettura rurale. Sorti intorno al 1600, vi vivevano intere famiglie impegnate nelle molteplici attività agricole e pastorali.  Erano veri e propri centri di trasformazione e conservazione dei prodotti della terra e vi erano frantoi, macine e palmenti ed erano immancabili anche le chiesette perché la vita degli abitanti della masseria si svolgeva quasi esclusivamente al suo interno.  Oggi molte di queste Masserie, strappate all’incuria e all’abbandono, sono state trasformate in deliziosi agriturismi, ristoranti o musei dalla civiltà contadina.

Ti consigliamo di non perdere l’occasione di vistarli per scoprire gli antichi sapori della genuina tradizione agricola e culinaria del Salento. Ti suggeriamo di concederti un buon bicchiere di vino, magari un corposo Negramaro, accompagnato da qualche spuntino condito con il famigerato olio che si produce nella campagna salentina, l’oro verde della Puglia.

Dal paesaggio rurale alla città | Verso Galatina

 

Lasciando la campagna, tra i campi coltivati e le masserie, scorgerai le tipiche cuneddhre, edicole votive con l'immagine di un santo, poste a protezione del faticoso lavoro nei campi.

Pian piano i campi coltivati lasciano il posto a crocchi di case e piccoli villaggi agricoli che fervono di tutte le attività legate ai prodotti della terra. Vedrai immense distese di frutta e verdura, soprattutto fichi e pomodori, esposti al sole su ampie grate nei cortili e nelle terrazze assolate. Qui le stagioni scandiscono il ritmo della vita quotidiana, condizionato dalle varie fasi del ciclo vitale delle coltivazioni, della semina alla raccolta. Momenti come la vendemmia o la raccolta delle olive diventano una festa alla quale tutti partecipano gioiosamente, adulti e bambini, come in una unica grande famiglia dove ognuno dà il proprio generoso contributo.

Dopo esserti rigenerato nel corpo e nello spirito gustando la genuina e semplice vita contadina, puoi finalmente riprendere il tuo viaggio verso Galatina che ti sorprenderà con il suo delicato fascino fatto di storia, arte e tradizione.

Galatina | Un museo a cielo aperto

 

Borgo di antichissima origine, Galatina si presenterà ai tuoi occhi nella sua elegante veste romanica e barocca. Il suo centro storico è un vero museo a cielo aperto per la ricchezza di testimonianze artistiche che lo impreziosiscono.

Non perdere l’occasione di visitare la Chiesa di Santa Caterina, mirabile esempio di romanico pugliese dichiarato recentemente Monumento Nazionale. Una basilica che reca le tracce della sua origine bizantina e dei numerosi restauri successivi, segni indelebili di un secolare vissuto. Soffermati ad ammirare le tre cuspidi svettanti del suo elegante prospetto e l’interno decorato da splendidi affreschi quattrocenteschi che risentono di inequivocabili influenze giottesche.

Ti diamo una chicca: proprio a Galatina le testimonianze della cultura latina e quella greca si sono mescolate generando i riti magico-esoterici. Secondo una antica tradizione, le donne morse dalla tarantola giungevano da tutto il Salento per bere l’acqua del pozzo della cappella, ritenuta miracolosa. Oggi questa tradizione culturale è rievocata con il tipico e folkloristico ballo della pizzica.

Ricorda che Galatina è il paese natale del pasticciotto, il dolce tipico del Salento fatto di pasta frolla e farcito di crema pasticciera e cotto in forno. Non perdere l'opportunità di farne una scorpacciata!

Alternarsi di natura e vissuto | L'antica pianura

 

Il percorso attraverso il Tavoliere di Lecce, l’antica Pianura Messapica, che dalla costa conduce verso al centro abitato, rivela un lento passaggio da un ambiente a un altro, un graduale e compenetrante alternarsi di vegetazione e spazio vissuto.

L’esperienza attraverso la campagna salentina ti regalerà scorci indimenticabili e risveglierà in te l’ancestrale legame con la natura, un ritorno alla terra che rigenera e regala indimenticabili momenti di pace.

Sei pronto? Allora indossa le tue scarpe più comode, c’è una campagna da esplorare!

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